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Tirocini

Il Tirocinio nei percorsi della Facoltà di Scienze della Formazione

Il tirocinio rappresenta un’innovazione che ridefinisce profondamente l’impianto metodologico della formazione universitaria. Un’innovazione in qualche modo necessaria rispetto agli assetti curricolari dei nuovi Corsi di laurea, non più limitati alla mera trasmissione di conoscenze astratte, ma volti a formare “competenze”, intese come capacità d’uso del sapere nei contesti d’esercizio delle professioni.
Di fronte ad una finalità di questa natura, il tradizionale impianto formativo, articolato su “lezioni” e “seminari” (che restano entrambi ineludibili), risulta insufficiente e la stessa innovazione dei “laboratori” (per quanto importante) non sembra decisiva per mettere l’università in grado di assolvere questo compito. Infatti, le carenze di una formazione tutta interna ai circuiti accademici risiedono in larga misura nel carattere “situato” dell’apprendimento, che rischia di esaurirsi in competenze incapsulate il cui trasferimento nei veri contesti d’uso è spesso lento e difficoltoso.
Il tirocinio in itinere ai percorsi universitari appare allora una strategia atta a completare l’impianto della formazione accademica, aggiungendovi l’ingrediente dell’apprendimento in situazione, attraverso l’interazione con professionisti esperti e la partecipazione a pratiche non puramente canoniche (come quelle intramoenia, seminarili o laboratoriali), bensì connotate da logiche e problematiche reali e dirette.
In questa maniera, le competenze prodotte dai curricoli universitari acquisiscono un più elevato tasso di trasferibilità ed una maggiore spendibilità nelle concrete situazioni lavorative. Questa potenzialità del tirocinio non deve però condurre a considerarlo come una panacea per riconciliare la formazione universitaria col mondo del lavoro. Se le conoscenze e le abilità formate al di fuori dei contesti d’uso rischiano d’essere astratte, quelle generate dalla mera pratica sul campo tendono a risultare rigide, difficili da aggiornare o da riconvertire. Perciò, il valore del tirocinio emerge pienamente solo nel quadro di un sistema didattico universitario nel quale questa strategia s’integri in modo  sinergico con le lezioni, i seminari e le attività laboratoriali. A questo scopo, è indispensabile che il tirocinio non si esaurisca in esperienze estemporanee, di mera immersione nei contesti lavorativi; la sua qualità formativa fa tutt’uno con una logica di progettazione dell’intervento e di riflessione sulla processualità e sugli esiti prodotti. Il percorso di tirocinio prevede pertanto, da parte dello studente, la formulazione di un progetto, l’interazione col tutor universitario e con quello dell’istituzione ospitante, la stesura di una relazione sull’attività svolta. Tutti elementi, questi, che tendono a collocare questo segmento formativo entro la cornice del pensiero riflessivo e renderlo così un percorso per imparare ad apprendere dalla propria esperienza professionale. Lo studente che avrà imparato ciò potrà continuare a formarsi e a migliorarsi per tutta la propria vita lavorativa.

                                                                                                               Prof. Massimo Baldacci
                                                                                                               Prof. Nicola De Sanctis




ACCOGLIERE UN TIROCINANTE 

Sezione dedicata solo alle Aziende/Enti che intendono accogliere un tirocinante presso la propria struttura.
Si possono trovare informazioni su come converzionarsi con l'Ateneo e come inserire direttamente le proposte di stage.




Indice

Scienze dell'Educazione

GUIDA AL TIROCINIO
 
A. ORE DI TIROCINIO OBBLIGATORIE NEL CORSO DI SCIENZE DELL'EDUCAZIONE
 
Le ore di tirocinio obbligatorie previste per il corso di laurea in Scienze dell'Educazione sono:
I INDIRIZZO, non è previsto nessun tirocinio obbligatorio
II INDIRIZZO, 200 ore minime obbligatorie, più 200 ore facoltative.
III INDIRIZZO, 200 ore minime obbligatorie, più 200 ore facoltative.
 
B. IL SISTEMA DEI CREDITI NELLA FACOLTA’ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE
 
Il sistema dei crediti didattici, previsto a partire dall’ art. 11 comma 2 della legge 341/90, permette la mobilità degli studenti tra le istituzioni universitarie nazionali (da un corso di laurea all’altro come tra corsi di studio di diverso livello.) ed europee.
Il credito è una unità di misura del «carico di apprendimento», cioè delle ore standard di lavoro previste per lo svolgimento dell’attività didattica organizzata dal Corso di laurea: lezioni, esercitazioni, lavoro sperimentale e pratico,seminari, tirocinio, stages, studio guidato, studio individuale, elaborati, progetti, tesi ed altre attività di formazione.
I crediti ECTS – acronimo inglese del sistema europeo di trasferimento di crediti accademici (European Credit Transfer Sistem) – potenzialmente sono delle «monete» didattiche da usare per il passaggio da un corso all’altro nel sistema universitario italiano ed europeo.
 
 
1. ORGANIZZAZIONE DEL TIROCINIO
 
La frequenza alle attività di tirocinio prevede la seguente procedura:
- Il primo passo da compiere è quello di consultare l’Albo delle convenzioni e prendere visione di eventuali aziende già convenzionate con l’Università degli studi “Carlo Bo”.
- Lo studente, laddove si renda opportuno e necessario, può segnalare alla Commissione di tirocinio il nominativo di enti/aziende non ancora convenzionati, ma con i quali ha già preso contatti. In questo caso, il tirocinante potrà scaricare da internet o ritirare presso la Segreteria per il tirocinio le copie della convenzione che dovrà riconsegnare debitamente firmate.
- Una volta che la convenzione è attiva, si inizia a compilare i vari moduli necessari per poter iniziare a svolgere le ore obbligatorie.
Tali moduli, sono disponibili presso al Segreteria di Tirocinio in via Bramante, 16; oppure sono direttamente scaricabili al punto 7 di questo documento.
 
2. OBBLIGHI DELL’UNIVERSITA’ (Facoltà di Scienze della Formazione)
 
Il soggetto promotore è tenuto a trasmettere copia della convenzione e di ciascun progetto formativo alla:
· regione;
· alla struttura territoriale del Ministero del lavoro e della previdenza sociale competente per territorio in materia di ispezione;
· agli organismi locali delle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
 
3. OBBLIGHI DEL SOGGETTO OSPITANTE
 
Al soggetto ospitante è chiesto di:
· sottoscrivere la convenzione con l’Università nel rispetto della vigente normativa;
· individuare un tutor esterno che sia responsabile dell’inserimento dello studente nell’ente ospitante e abbia il ruolo di referente unico per l’Università relativamente ai vari aspetti dello stage, compresi quelli di valutazione;
· contribuire all’elaborazione e sottoscrivere il progetto formativo legato allo specifico studente;
· formulare un parere scritto su scheda appositamente fornita dall’Ufficio Stage circa condotta e livello di apprendimento mostrate dall’ allievo durante il tirocinio.
 
4. OBBLIGHI DELLO STUDENTE
 
Lo studente stagista è tenuto a:
· svolgere le attività previste dal progetto formativo;
· attenersi a quanto concordato nella Convenzione tra Università e l’ente ospitante, rispettare i regolamenti aziendali, le norme organizzative, di sicurezza ed igiene sul lavoro;
· seguire la indicazioni del tutor e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza;
· mantenere, durante e dopo lo stage, la necessaria riservatezza per quanto attiene ai dati, alle informazioni o alle conoscenze in merito a processi produttivi e prodotti acquisiti durante lo svolgimento dello stage;
· chiedere l’autorizzazione all’organizzazione ospitante per la divulgazione di dati e notizie riportate nell’elaborato di fine stage;
· mantenere un comportamento esemplare ed eticamente corretto nei confronti delle persone con cui verrà in contatto durante lo svolgimento del tirocinio.
 
5. RAPPORTO STUDENTE – ENTE OSPITANTE
 
L’attività di apprendimento dello studente durante il periodo di permanenza nell’Ente è seguita e controllata dal tutor esterno indicato nella convenzione, salvo differenti segnalazioni riportate nel progetto formativo.
Durante il periodo di stage lo studente non percepirà alcuna retribuzione.
L’Ente potrà tuttavia corrispondere allo studente una borsa di studio per agevolare l’effettuazione dello stage, oppure permettergli di usufruire della mensa aziendale e di ogni altro servizio normalmente messo a disposizione dall’Ente , alle condizioni da essa fissate.
Pur non essendo tenuto al rispetto degli orari di lavoro dei dipendenti, durante il periodo di stage lo studente deve attenersi a quanto concordato con il tutor esterno ed adeguarsi al regolamento, norme e procedura in uso, ivi comprese quelle relative alla sicurezza e all’igiene del lavoro, a quelle antinfortunistiche, e alle festività stabilite.
Lo studente deve altresì sottostare ai vincoli di segretezza per quanto attiene ai prodotti, ai processi produttivi e ad ogni altra attività o caratteristica dell’Ente di cui venisse a conoscenza durante lo stage.
 
6. TIPOLOGIA DELLE AGENZIE DI TIROCINIO
 
- Per l’educatore professionale e l’educatore sociale territoriale:
istituti, centri, organismi pubblici e privati, statali e degli enti locali, cooperative e associazioni che si rivolgono a pubblici prioritari, giovani e adulti, a livello di comunità e di territorio, relativamente ai problemi del disagio e dell’ emarginazione, dell’isolamento e della violenza, dell’ambiente e dello sviluppo delle comunità locali, e, in senso più generale, delle diverse e molteplici forme in cui si esprime la diversità.
 
- Per l'esperto nei processi di formazione e dei servizi culturali:
tutta l'area delle agenzie produttive, come le aziende, o a quella dei servizi, come gli enti, pubblici e privati, erogatori di servizi pubblici, o a quella delle agenzie di consulenz personalizzata, che offrono occasioni formative individualizzate nonchè le infrastrutture e le associazioni culturali: gli archivi e le biblioteche, il cinema, la musica e le altre arti, i musei e ogni altra forma espressiva della cultura locale e non.
 
7. MODULISTICA ESSENZIALE DA SCARICARE:
 
All'interno del sito dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" (www.uniurb.it) è stata istituita una sezione dedicata ai tirocini e al rapporto con le imprese.
La sezione fornisce informazioni sui “Tirocini nell’Ateneo” e prevede due percorsi di navigazione: uno rivolto agli studenti/laureati che intendono effettuare un tirocinio ed uno destinato alle aziende/enti che intendono ospitare un tirocinante.
 
- FARE UN TIROCINIO
Sezione dedicata agli studenti che vogliono svolgere un tirocinio presso le Aziende/Enti convenzionati.
Si possono trovare informazioni utili su come fare un tirocinio, l'elenco delle aziende/enti convenzionati e le proposte di stage.
 
Una volta che si ha scelto l'azienda/Ente convenzionata si dovrà procedere con la compilazione dei moduli sotto elencati:

- GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEI MODULI
Importante documento di spiegazione da scaricare e leggere attentamente per una corretta compilazione di tutti i moduli relativi al tirocinio.
Scarica qui →
 
- PROGETTO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO (Modulo A)
Scarica qui →
 
- DICHIARAZIONE DI DISPONIBILITA’ DELL’ENTE (Modulo B)
Scarica qui →
 
- SCHEDA INFORMATIVA TIROCINANTE (Modulo C)
Scarica qui →
 
- SCHEDA INDIVIDUALE PER IL TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO (Modulo D)
Scarica qui →
 
- SCHEDA PER LA RELAZIONE DEL TUTOR DI TIROCINIO
Scarica qui →
 
Per qualsiasi informazione rivolgersi a:
Università degli studi di Urbino "Carlo Bo"
Facoltà di Scienze della Formazione
Segreteria di tirocinio
Via Bramante, 16
61029 Urbino (PU)
Tel: 0722 303610
Fax: 0722 303611
e-mail: federico.foglietta@uniurb.it